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Sono una snowboarder appassionata e vado sempre in montagna ogni momento libero che ho da circa 14 anni ormai. ssieme alla tavola e agli scarponi con me porto sempre anche qualcos'altro: 'insulina.

 

Ho il Diabete di tipo 1 da 17 anni.

 

Sono contenta di poter raccontare un pò la mia storia e spero che possa spronare altri a farlo perchè mi piace poter condividere la mia esperienza e come il diabete abbia contribuito alla formazione della giovane donna che sono oggi.

 

Sin da piccola sono sempre stata affascinata dallo Skate e alle sue evoluzioni e a tutto il contesto in cui veniva praticato, un ambiente colorato e pieno di musica e tanta volontà di divertirsi. uindi ho iniziato ad andare allo skatepark con i pattini in linea per saltare e fare i corrimani con i miei amici e da lì passare alla tavola in montagna è stato facile.

 

Certo se sono riuscita a fare tutto ciò lo devo al continuo supporto della mia famiglia che mi ha sempre incoraggiata e al reparto di diabetologia pediatrica coordinato dalla dott.ssa Manca Bitti che mi ha sempre consigliato a seconda delle mie necessità.

 

In montagna ad esempio ci sono una serie di fattori che vanno tenuti in considerazione se si vuole passare una bella giornata ed essere preparati ad affrontare, nel mio caso, le strutture di uno snowpark, del tipo:

 

-a temperature molto basse non solo l'insulina rischia di ghiacciarsi ma il glucometer non funziona segnalando LOW TEMPERATURE per cui non sei in grado di fare nulla;

 

 

-il rischio di ipoglicemie deve essere pari a zero in quanto, avendo le piste sciistiche una sorta di codice stradale, non possiamo assolutamente "cedere" con la tavola  perchè rischieremmo non solo di farci del male ma di fare male alle altre persone che stanno usando la pista da sci e che ci sono vicino;

 

-durante una competizione o di fronte ad una struttura più impegnativa (tipo un salto più grande o una manovra più difficile) l'adrenalina sale e con lei anche gli zuccheri in maniera spropositata.

 

Per cui con un pò d’accortezza e imparando anche da qualche errore si può fare tutto

 

basta avere la volontà di farlo:

 

-conservare l'insulina in luogo più caldo, spesso in una tasca sigillata all'interno della giacca a contatto con il corpo ;

-portare con sè uno zaino con merendine, succhi di frutta e zucchero invece sempre in tasca;

-monitorare la gliecemia durante le competizioni ed evidentemente supportarla con qualche bolo d’insulina in più se necessario.

 

Lo Snowboard è la ma passione, ne ho bisogno come il mio corpo dell'insulina e ha sempre convissuto con il diabete in maniera serena anzi, ad essere sincera, credo che sia stato proprio il diabete a contribuire a farmi diventare la rider che sono ora, dandomi forza e sicurezza e la consapevolezza che con questa malattia si può convivere in maniera serena.

 

E' come quando salto e cerco di fare una manovra più difficile: in testa mi disegno l'evoluzione in aria e punto l'atterraggio, così tutto risulta bello e perfetto e il trick chiuso alla perfezione. Così anche il diabete in maniera armoniosa se impari a monitorarlo ti accompagna nella vita permettendoti di fare ciò che vogliamo, l'importante è imparare a tenerlo sotto controllo.

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